Vivere in tempo di pandemia 9

Mi chiamo Michele ed ho iniziato a frequentare l’Epicentro circa 2 anni fa. Il mio interesse nei confronti di questo posto è iniziato già da tempo prima, vedendo le amicizie create all’interno tramite i social e soprattutto grazie alle loro esperienze raccontate da Nico, che era il mio prof di Religione. Sono un tipo timido e quindi sono stato titubante per molto tempo, fin quando 2 amici, Leo e Kekko, mi ci hanno portato facendomi conoscere il resto del gruppo. Dopo quel giorno è venuto tutto da sé. Ho conosciuto persone bellissime ed un gruppo solido che mi è stato vicino in un momento duro per me… Duro perché i miei genitori erano lontani e nella mia testa, il primo e l’ultimo pensiero che rimbombava nel corso della giornata era quello del trasferimento. Per questo motivo la mia esperienza all’Epicentro non è durata molto: dal settembre 2019, infatti, vivo nella parte opposta della nazione, a Bergamo. Nonostante questo però sono sempre in contatto con loro. Tutto ciò mi ha sorpreso perché non avrei mai immaginato che l’amicizia tra me e questi ragazzi continuasse nonostante gli 800 km di distanza che ci separano. Questo mi ha fatto comprendere i valori dell’amicizia.
Qui a Bergamo la situazione della pandemia è stata davvero dura e spaventosa anche perché, vivendo nel luogo più colpito e trovandoti da un giorno all’altro in casa per 3 mesi senza poter uscire neanche dal portone del condominio, non è una cosa da tutti i giorni. Per fortuna quell’ondata è passata, ma purtroppo ci risiamo: ancora a casa, ancora davanti a uno schermo per le lezioni scolastiche, senza poter vedere i miei compagni di classe nell’ultimo anno tra i banchi, privati di tante altre cose nel pieno della nostra gioventù.
Nonostante questo momento difficile sono convinto che tutto passerà e tornerò a riabbracciare i miei amici, sia del paese in cui vivo sia di quello che porto nel cuore.

Michele Ciocio

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