Novità

Foggia Libera Foggia

Eravamo in nove ieri a Foggia per partecipare alla grande manifestazione contro la criminalità e la mafia. Tantissime gli enti e le associazioni che hanno aderito a quella che d. Luigi Ciotti ha definito una mobilitazione. Ed è stato proprio don Luigi a chiudere la serata con le sue parole come sempre chiare e forti: “La mafia più pericolosa è quella delle parole, del promettere e non fare”. “Davanti a questa violenza mafiosa, una cosa è certa bisogna schierarsi – è l’appello di Luigi Ciotti – per non lasciare sole le vittime di questa violenza, per non lasciare soli i rappresentati dello Stato, le forze dell’ordine, la magistratura impegnati quotidianamente in operazioni importanti ed efficaci. Per non lasciare soli i cittadini. Bisogna schierarsi come cittadinanza responsabile e valorizzare il lavoro di resistenza delle tante realtà di quel territorio che provano a costruire percorsi di bellezza e di cambiamento. Bisogna schierarsi per chiamare il male per nome e non girarsi dall’altra parte, perché il male non è solo di chi lo commette ma anche di chi assiste senza fare nulla per contrastarlo. Tutti insieme a Foggia – conclude Luigi Ciotti – perché’ serve coraggio di avere più coraggio da parte di tutti”.

Buon Natale

Ho pensato di dirvi buon Natale parlandovi della celebrazione della S. Messa che poco fa il vescovo ha presieduto nella Casa di Reclusione alla quale hanno partecipato Mauro Camillo e Leo Manzaro. Da diversi anni ormai alcuni giovani dell’Epicentro sono presenti a questi momenti. Ecco, quest’anno il mio malinconico Natale ha gli occhi di Leo. Occhi assonnati per la notte in bianco trascorsa a giocare e a divertirsi con gli amici che però si sono spalancati quando è entrato in carcere… Sono i poveri e gli ultimi che ci sconvolgono la vita e ci fanno aprire i nostri occhi assonnati, distratti, spesso incapaci di vedere… Quei poveri che abbiamo accanto senza che ce ne rendiamo conto distratti come siamo da mille impegni, quegli “invisibili” che ci ricordano tanto il bambino Gesù deposto in una mangiatoia nella solitudine e nel silenzio di quella notte di duemila anni fa, quei poveri che passano anche dall’Epicentro e che poi, come oggi, ritroviamo in carcere… Sì, un altro giovane passato tra le nostre stanze e le nostre vite e che ora vive una situazione difficile, di solitudine e di emarginazione che ci interpella, che mi interpella. Mi tornano in mente le parole di fuoco di don Tonino Bello: “I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi. […] I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora,vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi. Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza”.
Come Leo apriamo gli occhi, scegliamo il bene, facciamo il bene e non solo oggi che è Natale.

Bentornato don Angelo!

Lo scorso 18 dicembre, dopo quasi otto anni, don Angelo Valente ha lasciato la Missione di Cotiakou per far rientro in diocesi. Questa sera nella parrocchia S. Maria della Strada di Torremaggiore il nostro vescovo ha presieduto la celebrazione della Messa per ringraziare il Signore per tutti questi anni che d. Angelo ha donato alla missione. Dell’Epicentro Giovanile erano presenti Rino La Sala, Fabio Di Costanzo, Giuseppe Visconti e ovviamente Mauro Camillo. Al termine della celebrazione d. Angelo ha tenuto un commosso discorso di ringraziamento nel quale ha ricordato anche la presenza nella missione di Cotiakou dei giovani dell’Epicentro ed in particolare quella di Mauro che ha trascorso lì quasi due anni come missionario laico “fidei donum”. Al termine della celebrazione abbiamo condiviso un piccolo momento di festa. Grazie, d. Angelo, da tutti i ragazzi e le ragazze dell’Epicentro che hai accolto in questi anni aiutandoli a vivere l’esperienza della missione.

Primo meeting di Missio Giovani Puglia

Si è svolto presso il santuario dell’Incoronata di Foggia il primo meeting di Missio Giovani Puglia dell’anno pastorale 2019-’20 e noi eravamo in 14 nonostante diverse defezioni all’ultimo minuto dovute a problemi di salute e di lavoro. Il momento formativo tenuto dal missionario comboniano p. Arturo Bonandi è stato coinvolgente ed entusiasmante come, del resto, tutta la giornata. Tutti abbiamo apprezzato molto questa giornata in modo particolare quelli che tra noi partecipavano per la prima volta. Non vediamo l’ora di partecipare al prossimo meeting.

Ritiro spirituale in preparazione all’Avvento

Primo ritiro spirituale di questo anno sociale 2019-’20. In 23 siamo stati accolti nel convento “P. Pio Giovane” di Serracapriola dove abbiamo riflettuto sul senso dell’attesa. In un mondo che va sempre più veloce, segnato dal “mordi e fuggi” e dal “tutto e subito”, siamo chiamati a riscoprire il valore dell’attesa e del tempo per rivalutare a fondo il nostro essere uomini. Il Signore si lascia accogliere solo se sappiamo attenderlo con fiducia e pazienza non tanto nelle occasioni straordinarie quanto in quelle semplici e “feriali” della nostra esistenza.
Un grazie di cuore ai frati cappuccini che ci hanno accolto in moto particolare a Fra’ Antonio Tartaglia.

Bla Bla Bar

Buon successo per la nostra ultima novità: il “Bla Bla Bar”! Durante una nostra riunione abbiamo pensato di sostituire la “No Smartphone Hour” con questa nuova attività che, in realtà, è un’evoluzione della “No Smartphone Hour” stessa. L’idea di base è sempre quella di mettere da parte per un’ora lo smartphone e fermarsi a chiacchierare con gli amici senza l’assillo delle varie notifiche. Così abbiamo pensato di metterci a tavolino e bere qualche cocktail, rigorosamente analcolico, sgranocchiando qualcosa dopo aver depositato il cellulare in un apposito contenitore. L’esperimento è riuscito e soprattutto è piaciuto molto! Mary e Camilla si sono divertite anche a dare dei nomi ai vari cocktail il che ha reso il tutto ancora più simpatico e divertente. Tra quindici giorni si ripete… Non vediamo l’ora!

Una domenica tra formazione e servizio

Ieri pomeriggio quattro ragazzi sono partiti per Bari per il primo incontro formativo di Missio Giovani Puglia guidato dal P. Arturo Bonandi, missionario comboniano. L’incontro, conclusosi oggi pomeriggio, ha avuto per tema “giovani influencer di Dio”. Un cammino importante soprattutto per i ragazzi che hanno intensione di vivere un’esperienza nella missione di Cotiakou.
Questa mattina altri quattro ragazzi insieme a Silvio Orlando, da tempo volontario della Caritas, hanno partecipato alla giornata mondiale dei poveri voluta da Papa Francesco. Dopo la celebrazione della S. Messa presieduta dal direttore della Caritas d. Andrea Pupilla, i ragazzi hanno prestato il loro servizio alla mensa ed hanno pranzato insieme ai ai poveri e agli altri volontari.

“Solo se avremo servito potremo parlare e saremo creduti. L’unica porta che ci introduce oggi nella casa della credibilità è la porta del servizio… Conta più un gesto di servizio che tutte le prediche e le omelie!” (d. Tonino Bello)

Incontro con suor Isleny

Questa sera abbiamo concluso in bellezza l’ottobre missionario straordinario ascoltando, durante la “serata con tè”, la testimonianza di suor Isleny Perez Arango. Suor Isleny è colombiana e appartiene alla congregazione delle Suore Missionarie di Santa Teresa del Bambin Gesù. Don Nico la incontrò per la prima volta nel 1996 a Wansokou quando ebbe inizio la missione diocesana in Benin. Poi suor Isleny ha operato in Kenya ed ora è tornata in Benin, ad Abitanga, dove gestisce insieme ad altre consorelle un centro medico. Giovanni Stilla ultimamente  ha prestato il suo servizio proprio ad Abitanga e, negli anni passati, anche in Kenya. Accompagnata da Raffaele Longo e sua moglie, suor Isleny ha raccontato brevemente, ma in modo molto incisivo, la sua storia, la sua vocazione e la sua missione rispondendo anche alle nostre domande. E quando qualcuno le ha chiesto se aveva nostalgia della sua patria ha risposto che la sua casa è il mondo. Una risposta illuminante in un mondo che sembra alzare sempre di più muri.

Un ottobre davvero straordinario

A Roma per la Messa con il Papa

Ieri sera, con la veglia missionaria in cattedrale, si è concluso l’ottobre missionario straordinario voluto da Papa Francesco per risvegliare la consapevolezza dell’urgenza della “missio ad gentes”, a cui dare nuovo slancio e contribuire alla trasformazione in senso più missionario della pastorale ordinaria. Noi dell’Epicentro Giovanile siamo stati presenti a tutti gli appuntamenti diocesani programmati dall’Ufficio Missionario e in più ne abbiamo vissuti alcuni alcuni solo nostri.

Veglia a San Nicandro

il 1 ottobre abbiamo partecipato alla veglia di apertura del mese straordinario tenutasi a San Nicandro nella Parrocchia del Carmine.

Incontro con Raffaele Longo

Il 3 ottobre, durante la “serata con tè” abbiamo ascoltato la testimonianza di Alfa Kande che ci ha raccontato il suo viaggio per giungere qui in Italia.

Veglia missionaria a Sternatia

Il 10 ottobre don Nico e Ciro Cassone sono andati a Sternatia (LE) per portare la loro testimonianza durante la veglia diocesana.

Pellegrinaggio Chieuti Serracapriola

Il 13 abbiamo partecipato al pellegrinaggio da Chieuti a Serracapriola “giovani in cammino…” organizzato dall’Ufficio Missionario. Il 17 e il 18 abbiamo ascoltato altre due importanti testimonianze: quella di Raffaele Longo, presidente di “Missione Africa” e quella di Fabio e Giulia, famiglia missionaria in Mozambico.

Incontro con Alfa Kande

Incontro con Fabio e Giulia

Il 20 ottobre l’evento più importante: la partecipazione alla S. Messa presieduta dal Papa in S. Pietro in occasione della Giornata Missionaria Mondiale.

Veglia missionaria

Ieri la partecipazione alla veglia missionaria durante la quale d. Amedeo Cristino ha ricevuto dal nostro vescovo il mandato missionario. Don Amedeo a breve partirà nuovamente per il Benin per sostituire don Angelo Valente nella missione di Cotiakou.
Abbiamo in programma per il 31 un incontro con suor Isleny anche lei missionaria ad Abitanga in Benin.
Un ottobre missionario davvero straordinario per noi!

Festa per l’inizio delle attività

Settembre è il mese che segna la fine dell’estate con tutte le esperienze messe in atto in questo periodo e la ripresa delle normali attività dell’Epicentro Giovanile. La scuola è ricominciata e piano, piano riprendono tutte le attività del nostro stare insieme. Come sempre il nostro percorso comincia con una festa: balli, giochi, salsicce alla brace, divertenti sketch… Insomma una serata diversa da trascorrere insieme preceduta dalla celebrazione della Messa. Eravamo davvero in tanti: nella foto, scattata al termine della serata (era un po’ tardi), mancano diversi ragazzi e ragazze. Un buon inizio!