Per stare insieme in un modo diverso

"L’Epicentro per me è stato una vera e propria casa in cui ho stretto le amicizie più importanti e fatto le esperienze più intense della mia vita che hanno contribuito pesantemente alla mia crescita e formazione. Ringrazio Dio con tutto il cuore di avermi presentato l’opportunità di partecipare a questa realtà" (Luigi Nardella)

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  • 1993-2018 Venticinquesimo dell’Epicentro Giovanile

    1993-2018 Venticinquesimo dell’Epicentro Giovanile

  • 11 giugno 2017: a Caivano con d. Maurizio Patriciello

    11 giugno 2017: a Caivano con d. Maurizio Patriciello

  • 30 maggio 2017: con Mons. Giovanni Checchinato

    30 maggio 2017: con Mons. Giovanni Checchinato

  • A Caivano con “I Giovani della Speranza”

    A Caivano con “I Giovani della Speranza”

  • 28 maggio 2017: terzo meeting di Missio Giovani Puglia a Molfetta

    28 maggio 2017: terzo meeting di Missio Giovani Puglia a Molfetta

  • 8 maggio 2017: a Scampia con Erri De Luca

    8 maggio 2017: a Scampia con Erri De Luca

  • 9 maggio 2017: incontro con P. Giulio Albanese

    9 maggio 2017: incontro con P. Giulio Albanese

  • 24-25 aprile 2017: pellegrinaggio a piedi

    24-25 aprile 2017: pellegrinaggio a piedi

  • Celebrazione della Messa dell’Ultima Cena

    Celebrazione della Messa dell’Ultima Cena

  • Dicembre 2016: nella missione di Cotiakou in Benin

    Dicembre 2016: nella missione di Cotiakou in Benin

  • 28 gennaio 2017 – 24° anniversario dell’Epicentro Giovanile

    28 gennaio 2017 – 24° anniversario dell’Epicentro Giovanile

  • San Nicandro – campo scuola 2016

    San Nicandro – campo scuola 2016

  • 16 gennaio 2015 – incontro con don Luigi Ciotti

    16 gennaio 2015 – incontro con don Luigi Ciotti

  • Giugno 2014: animazione dei bambini di Scampia

    Giugno 2014: animazione dei bambini di Scampia

Week end formativo di Missio Giovani Puglia

Il nostro impegno missionario non si limita solo alle esperienze nella missione di Cotiakou ma si snoda lungo l’anno soprattutto nei momenti formativi proposti da Missio Giovani Puglia. Ieri e oggi a Rutigliano si è tenuto il secondo week end formativo di Missio Giovani Puglia al quale hanno partecipato Mauro Camillo, Valeria Cota, Alessandro Cupaiolo, Fabio Di Costanzo e Alessandro Zaccaro. Ora ci stiamo preparando al prossimo meeting di Missio Giovani che si terrà a Conversano domenica 4 marzo.

Festa di carnevale

Come ogni anno non poteva mancare la festa di carnevale: balli, giochi e tanta allegria!

25° Epicentro: alcune foto

25° Epicentro: il crocifisso del Benin

 

Questo crocifisso in ebano viene dal Benin ed è stato regalato all’Epicentro Giovanile da don Angelo Valente missionario a Cotiakou. Queste le sue parole: “Sono contentissimo che quella croce si trovi all’Epicentro… È un piccolo segno di gratitudine perché voi siete stati sempre vicini alla missione. Perciò sono io a dovervi ringraziare personalmente e a nome della nostra Comunità di Cotiakou”.
Benedetto dal vescovo il 27 sera, resterà come ricordo del venticinquesimo e del nostro legame con la missione.

25° Epicentro: discorso di don Nico al termine della Messa

Caro don Gianni,
fratelli e sorelle, amici cari, cari ragazzi dell’Epicentro Giovanile,

non mi sembra vero: l’Epicentro ha 25 anni! Un quarto di secolo (detto così fa più impressione)! Tutti i ragazzi che frequentano oggi l’Epicentro Giovanile non erano neppure nati quando nel 1993 Mons. Cesare Bonicelli mi affidò il compito di dare vita a questa realtà. La cosa mi intrigava ma non sapevo bene cosa fare, come iniziare… Mons. Bonicelli era un uomo di Dio, guardava lontano e soprattutto amava i giovani. Aveva capito che bisognava “inventare” qualcosa di nuovo, che andasse fuori dagli schemi per andare incontro ai giovani, a tutti i giovani, soprattutto quelli lontani dai nostri ambienti. Ho cercato di realizzare come meglio ho potuto il sogno di don Cesare rendendolo parte della mia vita fin quando la mia vita è diventata un tutt’uno con questo sogno. Ricordo sempre l’ultima telefonata con lui: gli avevo inviato alcune foto scattate durante uno dei tanti viaggi in Benin con i ragazzi. Mi disse che le aveva sulla scrivania ma, a causa della malattia, non riusciva più a scrivere e a rispondermi. Ma era contento. Chissà cosa direbbe oggi… Il mio grazie più grande va a lui e sono certo che dal cielo ci sta sorridendo e gioisce con tutti noi.

25 anni: una ricorrenza che inevitabilmente fa pensare al tempo passato. E se penso agli inizi… Quanta fatica! Oltre alle difficoltà legate alla struttura, all’epoca semi abbandonata, il neonato Epicentro dovette subito scontrarsi con le incomprensioni, i pregiudizi e lo scetticismo di alcuni, anche di chi invece avrebbe dovuto sostenere e incoraggiare. Si trattava di una novità e, si sa, in certi ambienti le novità suscitano sospetti e ostilità soprattutto quando le si percepisce come concorrenti.

Nonostante tutto i ragazzi ed io, tra successi e fallimenti siamo cresciuti, siamo andati avanti e l’Epicentro con il passare del tempo è diventato una realtà sempre più solida e presente nella nostra città. Tantissime le esperienze vissute con i ragazzi in questi anni: enumerarle e raccontarle sarebbe troppo lungo. Ma la cosa più bella sono le testimonianze di tanti giovani che, passati di qui, si sono sentiti amati, sostenuti, incoraggiati, rimproverati, perdonati. “L’Epicentro è la mia seconda casa” è la frase che più spesso mi sono sentito e mi sento dire. È bello aver offerto una casa, un punto d’incontro dove anzitutto poter stare insieme in un modo diverso, crescere insieme… Ci sono qui giovani adulti, giovani sposi con i loro bambini che, ne sono certo, nel loro cuore conservano come un tesoro prezioso le esperienze vissute all’Epicentro.

25 anni: una ricorrenza che inevitabilmente fa pensare anche al futuro verso il quale i giovani sono proiettati. Vogliamo guardare al domani con speranza senza cedere allo scoraggiamento, al disfattismo e alla rassegnazione. Vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento per i ragazzi che frequentano e frequenteranno. Vogliamo continuare a sognare un futuro migliore consapevoli delle difficoltà e delle sfide che dovremo affrontare. Vogliamo continuare a guardare ai giovani come una risorsa e non come un problema senza nasconderci le difficoltà tipiche dell’età e del tempo che stiamo vivendo.

25 anni: una ricorrenza per guardare anche al presente e ringraziare il Signore per il cammino compiuto fino ad oggi. Lui non ha mai fatto mancare la sua presenza attraverso i piccoli segni, i momenti quotidiani, gli incontri e anche attraverso le situazioni difficili che ci hanno aiutato a metterci in discussione, a ripensare le nostre scelte, a rimanere umili. Ringrazio il Signore perché in ogni circostanza non ha fatto mai mancare la sua Provvidenza che in questo ultimo anno si è manifestata, caro d. Gianni, nella tua venuta qui tra noi. Provvidenzialmente, è proprio il caso di dirlo, sei qui in mezzo a noi nello stesso giorno in cui io e Mauro un anno fa ti incontrammo per la prima volta a Latina. Io e i ragazzi vogliamo dire grazie anche a te, nostro padre e amico, perché ci sentiamo sostenuti e incoraggiati dalla tua presenza, perché fin dal tuo arrivo hai guardato con simpatia e attenzione la nostra realtà e l’hai bene-detta. Ed ora, al termine di questa celebrazione, con la gioia nel cuore, ti chiediamo ancora una volta di benedirci.

25° Epicentro: discorso di Fabio Di Costanzo all’inizio della Messa

Caro don Gianni, cari amici e amiche dell’Epicentro, cari fratelli e sorelle,
questa per noi è una data speciale: l’Epicentro compie 25 anni. Io lo frequento da pochi anni ma sono consapevole che c’è una storia che mi ha preceduto sulla quale posso dire poco o niente. Però posso dire cosa oggi è l’Epicentro per me, con parole semplici. L’Epicentro non è un semplice luogo di incontro, forse lo poteva essere nel primo periodo in cui l’ho frequentato, ma è una vera e propria seconda casa, e per alcuni anche la prima. Una casa, una famiglia, in cui c’è Don Nico, per noi “epicentrini” semplicemente Nico, al quale dobbiamo tutto. Questo posto mi ha cambiato la vita, come quella di tante altre persone; sono entrato piccolo, timido, insicuro, ed ora, dopo quattro anni, mi ritrovo sicuro di me stesso, pieno di ideali e con la voglia di impegnarmi in tante cose. Tutto questo lo devo all’Epicentro e alle esperienze che ci permette di vivere. Mai avrei pensato di andare in missione in Africa a sedici anni: l’esperienza che più di tutte mi ha fatto crescere; di stare a Roma con i poveri della capitale, fare compagnia agli anziani nella casa di riposo, ai detenuti, o fare volontariato alla Caritas diocesana. E queste sono solo alcune delle esperienze che l’epicentro propone, ormai da 25 anni, e delle quali non mi sono fatto sfuggire nemmeno una. Mi ritengo fortunato di appartenere all’Epicentro che, in un territorio che a noi giovani non offre molto, se non brutte strade, rappresenta un faro di speranza per la nostra città e per la diocesi. Voglio fare un invito, anzi dare quasi un ordine ai miei amici dell’Epicentro, soprattutto a quelli arrivati da poco: vivete ogni esperienza che vi viene proposta, noiosa, faticosa o divertente che sia, e prendete a cuore i luoghi e le persone che quotidianamente vivete e incontrate. E a Nico, di continuare ad amarci così come hai sempre fatto, con i nostri difetti e con i nostri pregi, anche se a volte noi ci allontaniamo, noi ci siamo sempre.
Infine, in questo anniversario importante, vi voglio ringraziare Don Gianni per la vostra presenza. Ricordatevi sempre che noi giovani abbiamo bisogno di punti di riferimento, di certezze, come la certezza di avervi sempre presente.
Questa sera vogliamo pregare in modo particolare per noi, per tutti i giovani che hanno frequentato l’Epicentro e per quelli che lo frequenteranno in futuro. Il Signore guidi sempre il nostro cammino. Grazie Epicentro.

Fabio Di Costanzo

25° Epicentro: testimonianza di Giuseppe Garofalo

Nico sono ancora sveglio e penso tanto a quella frase che a volte dici a noi ragazzi del centro quando ci fai notare la meraviglia che siamo.
Io penso di sentirmi meraviglioso grazie a tutti i miei coetanei e a tutti quelli che sono passati all’Epicentro, grazie ai tuoi discorsi e a tutte le riflessioni fatte. Non rimpiango i miei piccoli errori da adolescente perché ora provo una gioia immensa nel vivere ogni giorno amore, lealtà, fratellanza e rispetto reciproco.
Quando ti conobbi come professore non afferrai subito il concetto che tutto ciò era un’opportunità ma adesso so di cosa ci stavi parlando adesso so che il mio posto su questa terra è anche qui all’Epicentro.
Grazie per tutto quel che fai per noi giovani.

Giuseppe Garofalo

25° Epicentro: testimonianza di Maristella Tommaso

L’Epicentro… uno dei doni più belli che ho ricevuto in questo mandato. L’ho conosciuto in una mite giornata di fine Aprile, nel paesello del Santo dei poveri… e me ne sono subito innamorata.
Da quel giorno ho sempre sentito la vostra vicinanza, il vostro affetto e non mi sono mai sentita sola in questi 3 anni. Voi ci siete sempre stati… e vi ringrazio! Siete stati e siete un dono, una benedizione. Siete casa che accoglie. Mi avete confermato la Bellezza che c’è nello stare insieme e nell’essere felici perché si è amati.
Buon compleanno Epicentro! 25 anni sono tanti, ma sono anche pochi… perché è sempre il momento giusto per fare ancora di più, ancora cose belle, per stare ancora insieme in modo diverso e in un “mondo” diverso.
Auguri a te Nico perché ami i ragazzi che ti sono stati affidati, in tutto e per tutto, ami i loro difetti, i loro vizi, i loro pregi… li ami e li aspetti sempre. Ed è bello quando qualcuno ti aspetta.
Auguri ai ragazzi di ieri e di oggi perché sono un vero uragano di fantasia, di creatività, di semplicità e perché credono che il mondo si può cambiare e lo si può fare solo insieme.
Grazie perché ci mettete la faccia e lottare contro le ingiustizie.
Io vi voglio bene e sono felice di avervi nella mia vita.
BUON 25simo ANNO DI VITA!

Maristella Tommaso, segretaria regionale di Missio Giovani Puglia

1993-2018: venticinque anni di Epicentro Giovanile

L’Epicentro Giovanile compie 25 anni! Una ricorrenza importante che ci fa guardare al passato ma soprattutto al futuro. Durante quest’anno saranno diverse le iniziative e le attività per sottolineare questo traguardo. Cominceremo oggi con la celebrazione della S. Messa presieduta dal nostro vescovo don Gianni alla quale farà seguito un momento di festa. Ecco i prossimi  e principali appuntamenti:
mercoledì 28 febbraio ore 20,30: incontro con Sasy Spinelli, referente provinciale di “Libera”
lunedì 5 marzo ore 20,00: incontro con Suor Carolina Iavazzo, stretta collaboratrice del Beato Pino Puglisi ucciso dalla mafia 25 anni fa
venerdì 6 aprile ore 20,00: incontro con il dottor Domenico Cives, medico di don Tonino Bello morto 25 anni fa.

Ritiro spirituale

Questa mattina abbiamo vissuto il primo ritiro spirituale del nuovo anno presso le Suore Cenacoliste di Torremaggiore. “Che cercate?” (Gv 1,38) è stato il tema della nostra riflessione.