Novità

Coronavirus: anche l’Epicentro chiude

Viste le disposizioni del Consiglio dei Ministri e del nostro Vescovo anche l’Epicentro Giovanile sospende le sue attività e resterà chiuso fino alla riapertura delle scuole prevista per il 16 marzo. Nel caso in cui la chiusura delle scuole dovesse essere prolungata, seguiremo la stessa linea prolungando la chiusura.

Ritiro di Quaresima nella Comunità Emmaus

Dopo l’ottima riuscita del ritiro di gennaio, abbiamo pensato di tornare nella Comunità Emmaus per il nostro ritiro di Quaresima. Anche oggi è stata una bella giornata di riflessione e di condivisione. Dopo la profonda riflessione propostaci da don Vito Cecere ci siamo confrontati tra noi e in seguito abbiamo partecipato alla Messa. Siamo stati invitati a pranzo durante il quale diversi di noi hanno avuto modo di familiarizzare con i ragazzi ospiti della comunità. Dopo una visita, sempre molto bella, alla fattoria ci siamo incontrati di nuovo per la condivisione finale e siamo tornati a casa con il fermo proposito di tornare ancora in comunità per il prossimo ritiro.

Cena insieme!

Vorremmo iniziare ad incontrarci periodicamente per cenare o pranzare insieme. Abbiamo iniziato questa sera con una cena a base di pizza ma in futuro contiamo di cucinare noi… Un altro modo per stare insieme in un modo diverso e far crescere l’amicizia tra noi.

Festa di carnevale

Anche quest’anno non è mancata la solita festa di carnevale!

Ventisettesimo anniversario

Ottima riuscita della festa per il ventisettesimo anniversario del nostro Epicentro Giovanile. Come è ormai tradizione, dopo la celebrazione della Messa, abbiamo cenato insieme e poi ci siamo divertiti tantissimo tra balli, giochi, e visione dei video delle nostre esperienze. Abbiamo voluto salutare anche Mauro che tra due giorni parte nuovamente per la missione di Cotiakou dove si tratterà alcuni mesi.

Ritiro spirituale nella Comunità Emmaus

Il primo ritiro spirituale del nuovo anno l’abbiamo vissuto nella Comunità Emmaus nei pressi di Foggia dove eravamo già stati tanti anni fa. Siamo stati accolti da Marino Valente, membro della comunità fin dall’inizio. Dopo le preghiere del mattino e una breve riflessione di d. Nico, Marino ci ha raccontato brevemente la storia della comunità, le sue finalità e i suoi principi. Subito dopo abbiamo ascoltato le testimonianze molto forti di Ninni e Rocco che hanno raccontato la storia della loro vita segnata dalle dipendenze e il faticoso percorso di rinascita grazie alla comunità. Alle 11:30 abbiamo partecipato alla Messa concelebrata da don Vito Cecere e don Nico. Infine, dopo il pranzo, abbiamo conosciuto la comunità soffermandoci soprattutto tra gli animali della fattoria gestita dalla comunità. La consueta condivisione ha concluso la nostra giornata di ritiro.

Foggia Libera Foggia

Eravamo in nove ieri a Foggia per partecipare alla grande manifestazione contro la criminalità e la mafia. Tantissime gli enti e le associazioni che hanno aderito a quella che d. Luigi Ciotti ha definito una mobilitazione. Ed è stato proprio don Luigi a chiudere la serata con le sue parole come sempre chiare e forti: “La mafia più pericolosa è quella delle parole, del promettere e non fare”. “Davanti a questa violenza mafiosa, una cosa è certa bisogna schierarsi – è l’appello di Luigi Ciotti – per non lasciare sole le vittime di questa violenza, per non lasciare soli i rappresentati dello Stato, le forze dell’ordine, la magistratura impegnati quotidianamente in operazioni importanti ed efficaci. Per non lasciare soli i cittadini. Bisogna schierarsi come cittadinanza responsabile e valorizzare il lavoro di resistenza delle tante realtà di quel territorio che provano a costruire percorsi di bellezza e di cambiamento. Bisogna schierarsi per chiamare il male per nome e non girarsi dall’altra parte, perché il male non è solo di chi lo commette ma anche di chi assiste senza fare nulla per contrastarlo. Tutti insieme a Foggia – conclude Luigi Ciotti – perché’ serve coraggio di avere più coraggio da parte di tutti”.

Buon Natale

Ho pensato di dirvi buon Natale parlandovi della celebrazione della S. Messa che poco fa il vescovo ha presieduto nella Casa di Reclusione alla quale hanno partecipato Mauro Camillo e Leo Manzaro. Da diversi anni ormai alcuni giovani dell’Epicentro sono presenti a questi momenti. Ecco, quest’anno il mio malinconico Natale ha gli occhi di Leo. Occhi assonnati per la notte in bianco trascorsa a giocare e a divertirsi con gli amici che però si sono spalancati quando è entrato in carcere… Sono i poveri e gli ultimi che ci sconvolgono la vita e ci fanno aprire i nostri occhi assonnati, distratti, spesso incapaci di vedere… Quei poveri che abbiamo accanto senza che ce ne rendiamo conto distratti come siamo da mille impegni, quegli “invisibili” che ci ricordano tanto il bambino Gesù deposto in una mangiatoia nella solitudine e nel silenzio di quella notte di duemila anni fa, quei poveri che passano anche dall’Epicentro e che poi, come oggi, ritroviamo in carcere… Sì, un altro giovane passato tra le nostre stanze e le nostre vite e che ora vive una situazione difficile, di solitudine e di emarginazione che ci interpella, che mi interpella. Mi tornano in mente le parole di fuoco di don Tonino Bello: “I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi. […] I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora,vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi. Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza”.
Come Leo apriamo gli occhi, scegliamo il bene, facciamo il bene e non solo oggi che è Natale.

Bentornato don Angelo!

Lo scorso 18 dicembre, dopo quasi otto anni, don Angelo Valente ha lasciato la Missione di Cotiakou per far rientro in diocesi. Questa sera nella parrocchia S. Maria della Strada di Torremaggiore il nostro vescovo ha presieduto la celebrazione della Messa per ringraziare il Signore per tutti questi anni che d. Angelo ha donato alla missione. Dell’Epicentro Giovanile erano presenti Rino La Sala, Fabio Di Costanzo, Giuseppe Visconti e ovviamente Mauro Camillo. Al termine della celebrazione d. Angelo ha tenuto un commosso discorso di ringraziamento nel quale ha ricordato anche la presenza nella missione di Cotiakou dei giovani dell’Epicentro ed in particolare quella di Mauro che ha trascorso lì quasi due anni come missionario laico “fidei donum”. Al termine della celebrazione abbiamo condiviso un piccolo momento di festa. Grazie, d. Angelo, da tutti i ragazzi e le ragazze dell’Epicentro che hai accolto in questi anni aiutandoli a vivere l’esperienza della missione.

Primo meeting di Missio Giovani Puglia

Si è svolto presso il santuario dell’Incoronata di Foggia il primo meeting di Missio Giovani Puglia dell’anno pastorale 2019-’20 e noi eravamo in 14 nonostante diverse defezioni all’ultimo minuto dovute a problemi di salute e di lavoro. Il momento formativo tenuto dal missionario comboniano p. Arturo Bonandi è stato coinvolgente ed entusiasmante come, del resto, tutta la giornata. Tutti abbiamo apprezzato molto questa giornata in modo particolare quelli che tra noi partecipavano per la prima volta. Non vediamo l’ora di partecipare al prossimo meeting.