Cotiakou: la testimonianza di Alessandro

Be’ eccomi qui… Dopo ben 5 giorni dal mio ritorno in Italia mi trovo davanti ad una pagina bianca, con una penna in mano nel tentativo di raccontare qualcosa di tutte le emozioni e i momenti vissuti durante la mia permanenza nella Missione di Cotiakou. Scrivo qualcosa anche se sono consapevole che le parole non sono sufficienti per spiegare fino in fondo quanto ho vissuto… Certe cose bisogna viverle, come ho fatto io in questi 20 giorni.
L’esperienza vissuta a Cotiakou è stata così forte ed intensa che non è facile sintetizzarla in poche righe. Le emozioni provate sono state tante… Sebbene a fatica sia ritornato alla mia solita vita, mi è praticamente impossibile ignorare il ricordo dell’Africa ormai lontana. Ogni luogo scoperto, ogni persona incontrata è riuscita ad entrare così profondamente nel mio cuore da lasciarmi dentro un segno indelebile, una forza che mi permette di vedere la realtà in cui vivo sotto una nuova luce. È la luce dell’amore e del volersi bene tramite semplici gesti. Sono partito dal mio paese con il solo pensiero di dare qualcosa a loro, ma alla fine sono loro che hanno dato tanto a me; e non parlo di oggetti, ma di quei piccoli gesti che mi hanno riempito il cuore di amore, un amore che nessuno può capire finché non lo sperimenta di persona.
Laggiù, più che mai, ho avuto modo di mettermi alla pari del povero, capendo quanto io sia fortunato ad avere tutto, fin dalla nascita; la fortuna di avere un padre ed una madre, la fortuna di avere una casa accogliente, con acqua, luce, gas… La fortuna di avere una macchina, di possedere dei vestiti integri e puliti, la fortuna di avere un’istruzione. È sconvolgente pensare a come, prima di partire, sottovalutassi l’importanza di tutto questo. Eppure sono bastati pochi giorni per capire l’importanza di tutto ciò. Ringrazio sempre questi 20 giorni per avermi fatto capire cos’è la vera fede, il vero voler credere nella Parola di Dio e scoprire la vera Chiesa. Un episodio mi rimarrà impresso: lì molte persone vivono lontane da dove si celebra la Messa, ma ciò non gli impedisce di mettersi in cammino per molti chilometri pur di ascoltare la Parola del Signore e partecipare all’Eucaristia. Per concludere vorrei ringraziare di cuore i due missionari presenti nella missione di Cotiakou, Don Angelo e Don Leonardo che, con molta pazienza e comprensione, guidano la comunità cristiana di Cotiakou e si prodigano nel fare del bene alla gente del posto.

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