Sicilia: un viaggio tra fede, cultura, arte e memoria (terza edizione)
Sicilia: un viaggio tra fede, cultura, arte e memoria (terza edizione)

Sicilia: un viaggio tra fede, cultura, arte e memoria (terza edizione)

L’albero della pace in via D’Amelio

Anche quest’anno si è conclusa con successo la terza edizione del viaggio in Sicilia tra fede, cultura, arte e memoria. Oltre a visitare, come nei due anni precedenti, i luoghi simbolo della lotta alla mafia e delle sue vittime, quest’anno abbiamo avuto la gioia e la fortuna di incontrare  il signor Pippo De Pasquale, amico intimo di don Pino Puglisi, l’arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice, il parroco del quartiere ZEN don Miguel Pertini, il magistrato Vittorio Teresi collaboratore di Paolo Borsellino, il neo arcivescovo di Agrigento Mons. Alessandro Damiano e don Fortunato Di Noto dell’associazione Meter. Ovviamente abbiamo incontrato persone come Suor Jacinta, Francesca Grasta, don Giuseppe Livatino Enzo Gallo che ormai conosciamo bene e consideriamo nostri amici. Grazie a loro e a tutti quelli che ci hanno accolto con grande calore e gentilezza.
Anche quest’anno la presenza e l’aiuto di Mauro Camillo è stata a dir poco preziosa per la buona riuscita di questo viaggio.

Di seguito alcune riflessioni dei ragazzi che hanno vissuto questa esperienza.

Con Mons. Corrado Lorefice arcivescovo di Palermo

Be’, è arrivata la fine di questo lunghissimo e bellissimo viaggio.
Ho vissuto con intensità questa esperienza molto interessante e molto significativa che mi ha fatto capire alcune cose che ci sono nel mondo alcune brutte e alcune belle che ti rimangono impresse nella tua mente. Sento già il desiderio di ritornarci perché credo sarebbe bello poter ascoltare qualcosa di più e conoscere nuove persone, È stata una bellissima esperienza che mi è rimasta molto impressa. Ringrazio l’Epicentro e ringrazio Nico per avermi fatto fare questa nuova esperienza che mi ha dato la possibilità di incontrare persone significative e nuove realtà.
Christian Verrillo

Con d. Miguel Pertini parroco del quartiere ZEN

Un altra esperienza è stata aggiunta nel libro della mia vita, un’esperienza indimenticabile, ricca di informazioni culturali e argomenti interessanti. Sono fiero di me stesso per aver vissuto un esperienza così che si sicuramente racconterò ai miei figli.
Le città che mi hanno colpito di più sono state Palermo, Catania ed Erice per le loro vie, corsi, piazze e paesaggi; mentre dei luoghi che abbiamo visitato mi hanno colpito di più i crateri Silvestri sull’Etna, la valle dei templi ad Agrigento e l’albero della pace in memoria della strage di Via d’Amelio a Palermo. Insomma, un grazie va all’Epicentro che a 15 anni mi fa sentire fiero di me stesso e delle mie esperienze.
Davide Toma

Nella sede del “Centro studi Paolo e Rita Borsellino” con Vittorio Teresi

Eccomi qui a riflettere un bel po’ su ciò che ho vissuto negli ultimi 10 giorni. Attimi divertenti colmi di cultura e di piacere c’è ne sono stati ma quelli che realmente hanno lasciato un segno importante dentro di me sono stati proprio gli incontri con coloro che conoscevano le vittime della mafia: dal signor Pippo all’ex magistrato, dal cugino del giudice Rosario Livatino sino all’amico di scuola superiore di quest’ultimo. Ritengo che proprio questo ha fatto la differenza in questo viaggio: persone che portano i ricordi e le vittime vive con loro, un traguardo importante per combattere il grande mostro della mafia. Di molte cose non ne ero a conoscenza e sapere mi porta a guardare con più attenzione il mondo che mi e ci circonda. L’incontro con Don Fortunato è stato il colpo finale per me; non sapevo cosa facesse e ora lo ammiro tanto perché la perversione del genere umano è un qualcosa che ho sempre disprezzato. Porterò con me ogni singola parola e spero che con il tempo ne sarò sempre più consapevole.
Maria De Nisi

Con don Fortunato Di Noto

Il viaggio in Sicilia è stata un’esperienza che ci ha permesso di conoscere meglio la sua storia, i suoi fantastici abitanti sempre gentili e disponibili. Il viaggio ci ha permesso di incontrare anche grandi persone che si impegnano ogni giorno di rendere il posto in cui viviamo un luogo migliore e per non dimenticare gli eroi che hanno sfidato la mafia con coraggio come Peppino Impastato, Borsellino, Livatino, Falcone e tanti altri.
Abbiamo potuto visitare bellissimi posti della Sicilia come Erice, Monreale, Catania, l’Etna. Inoltre questo viaggio ci ha permesso anche di legare di più e conoscerci meglio. Il ringraziamento più grande va a Mauro e don Nico che ci hanno accompagnato in questo fantastico viaggio. Sicuramente un’esperienza da non dimenticare e da ripetere.
Vincenzo Tricarico

Con Mons. Alessandro Damiano arcivescovo di Agrigento

Tornati da poco dal viaggio in Sicilia… che dire, un’esperienza unica!
Abbiamo tenuto molti incontri con persone che ci hanno dato delle testimonianze sulle vittime innocenti della mafia.
è stata un’esperienza che mi ha permesso di visitare luoghi che da solo non avrei mai avuto l’occasione di visitare, la città che mi è piaciuta di più è stata indubbiamente Catania, mi ha colpito dal primo minuto in cui l’ho visitata e per la quantità di cultura e bellezza che ha.
È stata un’esperienza indimenticabile, spero che ci sarà l’occasione per poterci tornare perché mi ha colpito davvero tanto.
Mariano Maratea

La stele del Beato Rosario Livatino

Questo per me è stato il secondo viaggio in Sicilia cosa che mi ha dato la possibilità di approfondire molto il senso di civiltà e convivenza con le altre persone. È stato un viaggio pieno di emozioni durante il quale ho potuto ascoltare diverse persone raccontare le proprie esperienze, i propri ricordi legati alla lotta alla mafia. Vorrei ringraziare d. Nico, Mauro e l’Epicentro per aver dato a me e agli altri compagni di viaggio la possibilità di vivere questa bellissima esperienza piena di ricordi indelebili.
Andrea Romano

La tomba del Beato Rosario Livatino

Andare in Sicilia è stata una esperienza fantastica! Lì c’è molta cultura, le persone sono super gentili, educate e pronte a ospitarti nella loro casa. Siamo arrivati fin lì per seguire un percorso sulle vittime della mafia, persone che hanno combattuto e che hanno aiutato sempre gli altri ad andare avanti per un mondo diverso. Mi ha colpito in particolare la storia di Rosario Livatino che la Chiesa da poco ha proclamato beato. Era un magistrato e fu assassinato su una strada presso Agrigento mentre si recava al lavoro. Abbiamo avuto l’opportunità di parlare con un suo amico d’infanzia che lo ha descritto un uomo sempre col sorriso, molto studioso. Qualcuno, dopo la sua morte, ha tentato di cancellare la sua memoria perché non si parlasse più di lui ma è stato un tentativo inutile: chi lo ha conosciuto e ora la sua beatificazione continueranno a  far ricordare a tutti che era un uomo che combatteva a testa alta e raccontare la sua vita per far si che altri prendano esempio
Liliana Franco

Un commento

  1. Simona Camillo

    Complimenti a voi tutti per il bellissimo viaggio che avete fatto! L’epicentro e don Nico ancora una volta hanno dato a dei giovani ragazzi la possibilità di vivere un’esperienza che non capita a tutti, soprattutto a quell’età!

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