Archivio di Ottobre 2018

Trent’anni di sacerdozio

Ieri sera nella parrocchia della Sacra Famiglia ho festeggiato il mio trentesimo anniversario di sacerdozio. La celebrazione eucaristica presieduta dal nostro vescovo don Gianni ha visto la partecipazione di alcuni confratelli sacerdoti, della famiglia salesiana, degli scout del gruppo San Severo 1, della preside e di diversi professori e alunni dell’ITES “A. Fraccacreta” e, ovviamente, di tanti ragazzi e ragazze dell’Epicentro Giovanile. Mi guardo indietro e mi accorgo che in questi trent’anni sono stato “travolto” da un amore inaspettato, immeritato… Ogni gorno resto sorpreso per questo: ho ricevuto davvero cento volte tanto. Ecco cosa cosa hanno letto i ragazzi dell’Epicentro al termine della Messa:
“Caro Nico,
questo per te è un giorno importante ma lo è anche per noi perché grazie alla tua vocazione, le nostre vite si sono incrociate e noi non possiamo fare altro che vivere con te questo momento. Il tuo percorso, iniziato 30 anni fa, non è stato semplice ma hai saputo affrontare tutti gli ostacoli che si sono presentati con coraggio, forza e determinazione cercando di arrivare sempre al tuo obiettivo: affiancare i giovani nella loro crescita umana e spirituale. Per molti di noi ,ormai, sei un punto di riferimento perché ci sei sempre per qualsiasi cosa. Sei sempre pronto a difenderci e a schierarti dalla nostra parte. Grazie a te ognuno di noi è riuscito ad aprirsi mostrando il suo lato debole senza la paura di essere giudicato. Tu fai di tutto per noi e noi stiamo cercando di mantenere vivo il gruppo che si è formato poiché sentiamo e viviamo le stesse cose: siamo una grande famiglia. Sappiamo che quando sei con noi ti facciamo disperare ma abbiamo la certezza che senza di noi ti disperi lo stesso perché ti manchiamo. Grazie di tutto”.

Grazie ragazzi!

Veglia missionaria

Una cattedrale piena come nelle più grandi occasioni, tantissimi giovani molti dei quali seduti anche sui gradini del presbiterio, il vescovo, padre Tillo e Mariella circondati da tanti di noi, gesti semplici e coinvolgenti come quello del balsamo profumato… Questi alcuni degli “ingredienti” che hanno reso straordinariamente bella la veglia missionaria celebrata ieri sera dal titolo “Con Romero… Giovani per il Vangelo”. Padre Tillo, collaboratore di Mons. Romero, e Mariella, volontaria da 35 anni in El Salvador, ci hanno donato la loro testimonianza appassionata e appassionante riuscendo a suscitare nell’assemblea grande partecipazione ed entusiasmo. Una celebrazione gioiosa animata alla grande dai cori delle parrocchie San Bernardino e Maria SS. delle Grazie, segnata dalla spontaneità e dalla partecipazione. A tutti e a noi stessi auguriamo di saper far tesoro di esperienze così belle e di saper portare, come missionari, il profumo del Vangelo per le strade del mondo.

Mons. Romero: un vescovo fatto popolo

Week end di programmazione e spiritualità

A partire da sabato 6 pomeriggio fino a domenica 7 pomeriggio siamo tornati a San Nicandro, nella casa dove abbiamo vissuto il campo scuola, per un week end di verifica, programmazione e spiritualità. Abbiamo ripreso i temi trattati durante il campo scuola e fatto il punto sugli impegni presi guardando al nuovo anno associativo-pastorale e alle prossime attività da realizzare. Un momento importante è stata l’adorazione eucaristica notturna: un’esperienza nuova per noi che abbiamo apprezzato molto. Oltre a tutto questo la grande bellezza del nostro stare insieme.

Addio Felice…

Quando nel 1993 Mons. Bonicelli mi chiese di realizzare un centro giovanile per la nostra città, francamente non sapevo assolutamente cosa fare, come iniziare, da dove e da chi partire… Ora l’Epicentro Giovanile ha 25 anni ed è una gran bella realtà che ha attraversato il tempo e soprattutto la vita di tanti ragazzi e ragazze. Venticinque anni di momenti belli ed altri meno belli, di grandi gioie e qualche delusione. Però mai avrei pensato di dover celebrare il funerale di uno dei miei giovani… La notizia della morte di Felice mi ha raggiunto mentre ero con un gruppo di ragazzi a San Nicandro per un week end di riflessione e di preghiera… Una notizia devastante, da lasciarti incredulo, senza respiro, senza parole. Una valanga di ricordi, dai più lontani ai più recenti, mi ha travolto lasciandomi smarrito e sconcertato. Perché?
Oggi al funerale di Felice tante persone ma soprattutto tanti giovani che hanno frequentato l’Epicentro insieme con lui e dopo di lui… Alcuni sono venuti da lontano, anche dall’estero per salutare l’amico scomparso. Tutti insieme come quando ci si incontrava nelle stanze del centro. La morte è separazione, ma non riesce a spezzare il legame di amore e di amicizia che ci lega e ci unisce. L’Epicentro permette di creare questi legami che vanno anche al di là della morte. “Siamo una famiglia” hanno detto diversi giovani presenti al funerale di Felice. E ci siamo ritrovati come una famiglia, uniti nel dolore per la scomparsa di un nostro fratello, buono, generoso, leale, sincero… Uno dei ragazzi più giovani presenti oggi al funerale ha scritto questo pensiero: “Non avevo particolare confidenza con Felice, come magari ce l’ho con molti di voi. La cosa che mi rimane impressa è il suo sorriso sempre così sincero. È stata bella la presenza di tutti noi del centro. Quello che ci lega così come ha detto Nico è l’amore. Al centro siamo una famiglia e in ogni famiglia c’è amore. Per me, anche se non avevo un rapporto confidenziale, è come se fosse scomparso un fratello, un fratello di questa bella famiglia”. Un pensiero che mi ha fatto sentire l’Epicentro come una realtà più grande di me, che va oltre ciò che io ho saputo fare in questi anni…
Addio, Felice. Continuerai a far parte della nostra famiglia: il nostro Dio che non è un Dio dei morti ma dei viventi dia tanta consolazione ai tuoi cari, a chi ti ha voluto bene e ci aiuti ad amare sempre questa nostra vita così straordinaria, così fragile.