Archivio di manifestazioni

Foggia Libera Foggia

Eravamo in nove ieri a Foggia per partecipare alla grande manifestazione contro la criminalità e la mafia. Tantissime gli enti e le associazioni che hanno aderito a quella che d. Luigi Ciotti ha definito una mobilitazione. Ed è stato proprio don Luigi a chiudere la serata con le sue parole come sempre chiare e forti: “La mafia più pericolosa è quella delle parole, del promettere e non fare”. “Davanti a questa violenza mafiosa, una cosa è certa bisogna schierarsi – è l’appello di Luigi Ciotti – per non lasciare sole le vittime di questa violenza, per non lasciare soli i rappresentati dello Stato, le forze dell’ordine, la magistratura impegnati quotidianamente in operazioni importanti ed efficaci. Per non lasciare soli i cittadini. Bisogna schierarsi come cittadinanza responsabile e valorizzare il lavoro di resistenza delle tante realtà di quel territorio che provano a costruire percorsi di bellezza e di cambiamento. Bisogna schierarsi per chiamare il male per nome e non girarsi dall’altra parte, perché il male non è solo di chi lo commette ma anche di chi assiste senza fare nulla per contrastarlo. Tutti insieme a Foggia – conclude Luigi Ciotti – perché’ serve coraggio di avere più coraggio da parte di tutti”.

#magliettarossa #fermarelemorragia

In tanti questa sera hanno risposto all’appello di d. Luigi Ciotti ad indossare una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità in riferimento ai tanti bambini migranti morti nel Mediterraneo. Noi, anche se pochi, c’eravamo.

Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Tanti di noi oggi sono stati presenti alla giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie tenutasi a Foggia. Un appuntamento al quale ci siamo preparati a lungo attraverso incontri, testimonianze, film, discussioni… Alcuni di noi sono partiti con il nostro pulmino insieme al nostro vescovo mentre tanti altri hanno raggiunto Foggia con i vari pullman organizzati dalle scuole e dal comune. Il tempo non è stato clemente: pioggia e freddo hanno tentato inutilmente di rovinare una giornata che comunque è stata riscaldata dall’entusiasmo di tanti giovani e meno giovani fortemente motivati a manifestare il proprio impegno nel combattere la mafia e soprattutto la “mafiosità”. Commovente la lettura dei nomi delle vittime delle mafie e straordinario e sentito come sempre l’intervento di don Luigi Ciotti del quale ci piace sottolineare il richiamo ripetuto più volte alla centralità dell’educazione dei giovani e alla loro importanza per la nostra società.