Archivio di luglio 2015

Tutto il campo scuola in 12 minuti

Amici di passaggio

S. egidioIeri pomeriggio sono venuti a farci visita cinque amici della Comunità di Sant’Egidio di ritorno dal Salento per alcuni incontri. Abbiamo fatto visita agli anziani della casa di riposo e poi abbiamo cenato e fatto un po’ di festa insieme.

Ventunesimo campo scuola

DSC_7169Si è concluso ieri il nostro campo scuola dal titolo: “Siamo nati per amare”. Abbiamo riflettutto sull’amicizia, sull’amore di Dio e per Dio, sull’amore per il prossimo. Abbiamo ascoltato anche la testimonianza di don Leonardo Di Ianni, missionario a Cotiakou in Benin, ed abbiamo avuto la possibilità di avere tra noi la psicologa Giulia Martin che ci ha guidato in una riflessione profonda sulle nostre relazioni affettive. Come sempre il campo si è rivelato un momento forte di crescita e di vita comune. Raccontare tutto non è facile… Mi faccio aiutare dai ragazzi riportando alcuni loro pensieri.

“Questa settimana con voi é stata una settimana speciale, intensa e unica. Voglio ringraziare ognuno di voi per aver reso questo campo scuola un esperienza di vita che mi ha insegnato a vivere come una persona migliore. Come tutte le cose belle anche il mio primo campo scuola é finito, ma ciò che ci resta da fare e mettere in pratica ciò che abbiamo imparato vivendo insieme come in famiglia. Siete parte di me!”.

“Un’esperienza che lascia il segno, sensazioni che vanno provate e che non vanno raccontate, grazie Nico che mi hai fatto fare questa esperienza fantastica. Questo camposcuola mi ha fatto legare con persone fantastiche e rimarrà per sempre nel mio cuore!”.

“Un’esperienza indimenticabile che lascia un segno indelebile! Grazie a questo camposcuola ho capito moltissime cose, ho imparato a conoscere un po più a fondo me stessa e gli altri. Vi voglio un mondo di bene!”.

“Questo campo scuola, come immaginavo, si è rivelato ancora una volta un’esperienza magnifica. Ho conosciuto nel profondo persone che reputavo superficiali quando, invece, ancora una volta mi sono sbagliata. Purtroppo il tempo è passato fin troppo veloce ma posso dire che questi ricordi li porterò sempre nel cuore. Vi ringrazio per aver avuto il coraggio di raccontare le vostre esperienze sia belle sia brutte anche perché siamo diventati una famiglia ed io, come penso anche voi, ne farò tesoro. Vi voglio bene!”.

“Ringrazio tutti per questa bellissima esperienza. Anche se domani il campo scuola finirà, sento di essere cambiato e di aver conosciuto persone stupende. In questi giorni siete stati la mia famiglia più di quella vera. Grazie di cuore!”.

Notizie da Mauro

DSC_5287Care amiche e cari amici,
stavolta sono davvero in ritardo. Credo di non aver scritto nulla per tutto il mese di giugno, dando ragione a chi dice che scrivo troppo poco. Ma sono pronto a rimediare, naturalmente per come posso.
Sono sempre a Cotiakou, per la mia gioia, ed il villaggio non si è mosso di un millimetro: sempre dieci km da Tanguiéta e quarantatré da Natitingou, tagliato in due dalla strada nazionale che collega al Burkina Faso a nord. Eppur si muove. Già, in effetti ci sono un po’ di novità.
Parto da quella più bella ma ancora in divenire: l’acqua. Il famoso acquedotto, di cui vi parlavo già mesi fa’, funziona. Funziona in teoria perché le fontane sono ancora chiuse e quindi nessuno può attingere acqua, ma la preziosa linfa è nei tubi. Adesso si tratta soltanto di pagare l’imprenditore che ha fatto i lavori perché questi consegni le chiavi dei rubinetti. Il tutto è legato ad un affare di fondi “spariti” nelle maglie degli appalti e dei finanziamenti concessi dalla cooperazione olandese. Insomma, qualcuno ha rubato, i Paesi Bassi vogliono che si chiarisca la situazione prima di pagare e qui i pozzi sono sempre secchi. Si aspetta una sentenza per fine mese. Fortuna che la pioggia ha cominciato a cadere con un po’ di regolarità. La cosa ha almeno permesso ai contadini di preparare i campi per la semina e lascia qualche speranza per il raccolto, anche se probabilmente non ci saranno molti ignam.
Anche noi abbiamo il nostro piccolo campo nella corte di casa: è stato un regalo di Grégoire, un ragazzo della parrocchia, che con tanta buona volontà e fatica ha lavorato la terra ed ha piantato le piantine di pomodoro. È il regalo più grande che io abbia mai ricevuto: prima il tempo speso per far crescere le piantine e poi il duro lavoro per preparare il campo e piantare. Purtroppo le nostre galline hanno mangiato tutto in meno di una giornata ma lui non si arrende ed ha detto che verrà ancora a piantare i pomodori. Io intanto ho venduto il pollame, quasi tutto. Grégoire l’anno scorso mi regalò anche una gallina da portare ai miei genitori. Naturalmente la gallina non ha viaggiato con me in aereo ma i miei genitori hanno comunque apprezzato: gli ho mostrato la gallina Federica in foto. Ed un’altra volta, di rientro da un viaggio di un paio di settimane, ci portò dei biscotti perché qui, quando torni da un viaggio, devi portare le “buone cose”. Grégoire mi vuole bene e io gliene voglio.
Altro gioiello del villaggio è il mio amico David. Lui ha sostenuto gli esami della licenza elementare e la settimana scorsa siamo andati insieme a controllare i risultati alla circoscrizione scolastica di Tanguiéta. Ce l’ha fatta! Io lo chiamo “capra” praticamente da quando l’ho conosciuto ma ce l’ha fatta, a differenza di una quindicina di suoi compagni di classe, ovvero poco meno di un terzo degli iscritti all’esame. Quando incontrai David, veniva da una bocciatura ed era nella parte bassa della classifica della sua classe (ebbene sì, qui si fanno le classifiche!). Ha chiuso quest’anno scolastico con la media più alta della sua classe (perché, a suo dire, i due che lo precedono hanno imbrogliato) e ora ha il suo diploma della scuola elementare. Mi ha promesso che continuerà negli studi e che quando sarà ministro verrà a trovarmi in Italia. Io gli ho detto che se vengo a scoprire che non ha aiutato i poveri del suo Paese non lo riceverò neppure. David mi vuole bene ed io gliene voglio.
In settimana conosceremo anche i risultati del BEPC (l’esame al termine dei primi quattro anni di collegio). Speriamo bene per i nostri ragazzi che si sono dati davvero della pena per studiare.
Avrete capito che anche qui è tempo di vacanze scolastiche e quest’anno noi abbiamo celebrato non solo la fine dell’anno scolastico ma anche la conclusione del primo anno di vita del nostro convitto femminile. Un anno di prova, a volte complicato, che però credo ci abbia lasciati soddisfatti e con nuove idee per l’avvenire. Ci siamo salutati il 20 giugno con la celebrazione della messa ed un bel rinfresco per genitori e studenti a base di riso e carne. Con mia grande felicità, durante il commiato, sono stato salutato in modo particolare sia dai bambini che dagl’insegnanti che dai genitori degli alunni. Mi hanno fatto dei bellissimi regali ma due cose le porterò con me con particolare affetto: una canzoncina che i bambini hanno cantato per me e le parole di Line: “se vai via, noi ti tiriamo per il braccio”. Qualche lacrima è scesa, per confermare la mia reputazione di “ciunnillo”. Meno male che molti bambini posso ancora incontrarli in giro. I bambini mi vogliono bene ed io gliene voglio.
Il mese di giugno è stato anche l’occasione per l’incontro di nuovi amici della nostra missione. Si tratta di Your Life My life ONLUS. Ci hanno dato una grandissima mano per l’acquisto di materiale scolastico, arredamento per la scuola e per il centro professionale che vedrà la luce il prossimo ottobre. In realtà ci siamo sentiti solo via email ma spero presto di potergli stringere la mano. Fatevi un giro sul loro sito web e troverete anche le nostre foto… appena gliele avrò mandate.
Concludo con un evento che ha scosso l’intero villaggio. L’ho tenuto alla fine perché è fresco fresco. Sabato 4 luglio, abbiamo accolto in pellegrinaggio sulla nostra parrocchia la diocesi di Dapaong (in Togo). Hanno deciso di venire qui in occasione del cinquantesimo anniversario di erezione della diocesi. Ma non ci hanno sorteggiati. La nostra parrocchia custodisce infatti la tomba di Maxime Chazal, prete missionario SMA, che fu il primo a portare il Vangelo nella loro Terra, oltre che nella zona di Tanguiéta, e loro sono venuti qui a pregare sulla sua tomba. Il père Chazal è stato un po’ il loro san Paolo. Quest’uomo di mille risorse, ha scelto di essere seppellito a Cotiakou, dove ha passato gli ultimi anni del suo ministero. Sono arrivati qui in massa con pullman e pulmini, forse oltre 350 persone per ringraziare chi ha cambiato la loro storia. Hanno marciato e cantato mentre arrivavano in chiesa con tanta gioia. Dovremmo tutti ringraziare chi ci ha trasmesso la nostra fede.
Lungo come al solito ma non abbastanza per quanto avrei da dire.
Vi abbraccio e vi auguro buon luglio!
Mauro da Cotiakou.

N.B.: -2

Quattro giorni con la Comunità di S. Egidio

Sant'Egidio

Raccolta generi alimentari

Dal 29 giugno al 2 luglio, in cinque (Francesco Cuozzo, Sebastiano Grassi, Antonio Di Scioscio, Fabio Di Costanzo e d. Nico), siamo stati ospiti della Comunità di S. Egidio a Roma per condividere la vita e l’impegno della comunità stessa. Abbiamo incontrato amici che conosciamo da un po’ di tempo come Matteo e Valentina e ne abbiamo conosciuti altri. Il primo giorno abbiamo visitato i luoghi in cui è nata la comunità mentre il secondo giorno abbiamo partecipato ad una raccolta di alimenti per i poveri seguita dalla preghiera insieme ai “Giovani per la Pace” seguita da una cena comunitaria. Il terzo giorno è stato quello più impegnativo e ci ha visti impegnati, insieme ad altri volontari, nel servizio alla mensa per i poveri. Il quarto giorno siamo stati nel quartiere di Primavalle, uno dei primi luoghi dove la Comunità di S. Egidio incominciò le sue attivtà e, dopo la preghiera, siamo partiti per la distribuzione degli alimenti ai senza fissa dimora.
Un grazie sincero agli amici della Comunità per averci dato l’opportunità di vivere un’esperienza così forte e coinvolgente.

Servizio alla mensa

Servizio alla mensa

Distribuzione alimenti ai senza fissa dimora

Distribuzione alimenti ai senza fissa dimora