Archivio di aprile 2015

Notizie da Mauro

DSC_5287Ciao a tutte e ciao a tutti,
mi rifaccio vivo altrimenti vi preoccupate troppo, ma davvero qui si muore dal caldo! Meno male che le piogge sono prossime. Naturalmente esagero e sicuramente sono più contento di qualcuno di voi che, a fine aprile, vive ancora a 6°C. Comunque fatevi raccontare da Alessandra, Giovanni e Francesco, cosa hanno vissuto sulla propria pelle durante questo loro mese in Benin. Avranno certamente ancora “fresco” il ricordo. Noi li ringraziamo per averci fatto compagnia ed aver scelto di passare il periodo pasquale con noi e con la gente di Cotiakou. Approfitto per dire grazie anche alle famiglie che si privano dei loro “gioielli” soprattutto durante i momenti importanti dell’anno, come la Pasqua e il Natale, per prestarli alla missione; sono sicuro che, a ben guardare, hanno tutte ritrovato i propri cari meglio di come li hanno lasciati partire.
Ed ora notizie dal Benin: domenica si è votato per il rinnovo dell’assemblea nazionale, l’equivalente del parlamento. La cosa è stata preparata a lungo e rimandata fino all’ultimo momento per non avere problemi durante lo scrutinio e permettere a tutti gli aventi diritto di recarsi alle urne ma, puntuali come un treno svizzero, gli inconvenienti ci sono stati. Molti elettori non hanno potuto ritirare la propria tessera elettorale e si vocifera di brogli più o meno palesi. La cosa più simpatica che ho sentito è il sistema adottato da qualcuno per togliere voti agli avversari. In pratica, la gente veniva avvicinata per strada ed interrogata sulle proprie intenzioni di voto. Nel caso la risposta fosse stata diversa dal candidato sostenuto dall’intervistatore, quest’ultimo offriva denaro in cambio della consegna della tessera elettorale. Il risultato era quindi un elettore in meno per gli avversari. Da noi basta mostrare una foto sul cellulare per incassare il prezzo della democrazia. In Italia siamo avanti.
L’avvicinarsi della stagione delle piogge è anche il preludio alla fine dell’anno scolastico. La nostra scuola non è particolarmente in fermento visto che è solo al quarto anno di vita e quindi nessuno studente ha gli esami. Il discorso cambia nelle scuole pubbliche di Cotiakou. Gli alunni al sesto anno di scuola primaria (CM2) e in terza del collegio affronteranno gli esami di fine ciclo ed è inutile dire che le preoccupazioni ci sono. Per l’esame della licenza elementare sono addirittura previste delle simulazioni, che nel nostro caso si tengono a Tanguiéta, mentre gli studenti del collegio stanno facendo le ore piccole a scuola di sabato per cercare di completare il programma ed avere una preparazione migliore in vista del temuto esame. Se non ricordo male, per l’intero Paese, lo scorso anno, la percentuale di coloro che hanno superato questa prova è stata inferiore al 50%. Fate con me gli auguri a questi ragazzi che davvero si sudano la presenza in classe e non solo per il caldo.
Dicevo della scuola che sosteniamo; tutto bene con due note stonate. Due ragazzi, Kapei e Saì, non si sono presentati al rientro dalle vacanze. Il primo è scappato di casa perché vuole andare in Nigeria a lavorare mentre il secondo semplicemente ha deciso di non venire più. È davvero un peccato, dato che erano tra i primi nelle rispettive classi. Sono un po’ più grandicelli dei loro compagni di classe e forse anche l’età ha influito in questa decisione, che ci ha lasciati a bocca aperta. I prossimi giorni li dedicheremo a recuperarli e che Dio ce la mandi buona. Intanto i lavori per la costruzione delle aule continuano, il martedì mattina abbiamo istituzionalizzato l’ora di calcio coi maschietti, ed il mercoledì pomeriggio c’è la replica con le bambine del convitto, che della pallavolo non sanno che farsene. Un mercoledì pomeriggio ho addirittura provato un primo approccio alla musica, col flauto, ma le bambine continuano a preferire il calcio.
Fine anno scolastico ma anche fine dell’anno pastorale e quindi tempo di passaggi nei villaggi che seguiamo per il catechismo. La catechesi per gli adulti che chiedono il Battesimo dura infatti quattro anni con delle cerimonie di passaggio alla conclusione di ogni anno. I miei amici di Yangou, se tutto va bene ed a Dio piacendo, saranno battezzati la prossima Pasqua. Mi concedo un po’ di tristezza visto che, molto probabilmente, non sarò qui in quei giorni.
Ci sarebbe ancora molto da scrivere ma poi avreste ben ragione a dire che sono troppo prolisso.
Un abbraccio circolare e buon post-Pasqua.
Mauro da Cotiakou.

PS Per tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi per il pozzo a Cotiakou.
In una email precedente spiegavo che erano cominciati i lavori per un acquedotto pubblico, che rende inutile la costruzione di un nuovo pozzo. Purtroppo i lavori sono fermi già da un mesetto ma io spero di tutto cuore verranno terminati entro qualche settimana. I fondi da voi raccolti vi assicuro che non verranno utilizzati per gite al mare o feste pantagrueliche ma verranno tenuti da parte, visto che i problemi di acqua non si risolveranno tutti con l’acquedotto e che, sfortunatamente, Cotiakou non è l’unico villaggio con problemi di questo tipo.

Incontro nel Seminario Regionale di Molfetta

DSC_8813Ho accettato con grande entusiasmo l’invito da parte dei seminaristi della nostra Diocesi di recarmi a Molfetta, nel Seminario Regionale, per presentare la realtà dell’Epicentro Giovanile e sono molto grato ad essi per avermi dato questa straordinaria opportunità. Mi hanno accompagnato Giovanni Stilla, Rino La Sala, Antonio Di Scioscio e Fabio Di Costanzo che hanno raccontato la propria esperienza all’interno dell’Epicentro. Io e i ragazzi abbiamo avuto la possibilità di visitare il seminario, del quale anch’io a suo tempo sono stato alunno, e in seguito, dopo aver condiviso la cena, ci siamo intrattenuti per l’incontro che si è svolto in un clima di grande familiarità. Ringrazio ancora una volta i seminaristi per la loro accoglienza e per avermi dato la gioia di parlare dell’Epicentro Giovanile.

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Pellegrinaggio a piedi

IMG_1400Anche quest’anno abbiamo vissuto l’esperienza del pellegrinaggio a piedi che ha avuto come meta il santuario di San Nazario facendo tappa ad Apricena. A differenza dello scorso anno purtroppo non ci sono stati rappresentanti di altri gruppi parrocchiali ma eravamo solo noi dell’Epicentro. Abbiamo ripercorso il cammino del popolo d’Israele nell’esodo dall’Egitto verso la libertà della terra promessa riflettendo sulle nostre schiavitù e sulle tentazioni, sempre presenti, di tornare indietro e di crearci degli idoli. Siamo partiti il 25 pomeriggio alla volta di Apricena dove sitamo stati accolti da don Quirino Faienza e dal gruppo giovani della sua parrocchia con il quale abbiamo subito familiarizzato. A don Quirino e ai suoi giovani va tutta la nostra gratitudine per la loro accoglienza.
Questa mattina il tratto a piedi fino alla nostra meta. Un grazie anche don Luca De Rosa per averci dato la possibilità di celebrare la S. Messa nel santuario di San Nazario dove abbiamo concluso il nostro pellegrinaggio.
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Incontro con i gruppi parrocchiali

DSC_8258Semplice ma bello l’incontro che si è tenuto ieri nei nostri locali con i giovani delle parrocchie Maria SS. della Libera e Divina Provvidenza. L’iniziativa è nata per dare un seguito agli incontri dello scorso anno e per “lanciare” anche quest’anno la proposta del pellegrinaggio a piedi che avrà come meta il santuario di S. Nazario con tappa ad Apricena. L’incontro ha dato la possibilità di condividere esperienze e di pensarne alcune, come quella nel monastero di Bose, da vivere insieme. Ci siamo lasciati con il proposito di vivere ancora altri momenti come questo.

Mi sarebbe piaciuto…

Segnaliamo questo interessante articolo di Paolo Curtaz sulla recente strage di studenti in Kenya… Per riflettere.

Mi sarebbe piaciuto | Paolo Curtaz

Buona Pasqua

erri“Pasqua è voce del verbo “pèsah”, passare.
Non è festa per i residenti,
ma per migratori che si affrettano al viaggio.
Da non credente vedo le persone di fede così,
non impiantate in un centro della loro certezza
ma continuamente in movimento sulle piste.
Chi crede è in cerca di un rinnovo quotidiano dell’energia di credere,
scruta perciò ogni segno di presenza.
Chi crede, insegue, perseguita il creatore costringendolo a manifestarsi.
Perciò vedo chi crede
come uno che sta sempre su uno “pèsah”, passaggio.
Mentre con generosità si attribuisce al non credente
un suo cammino di ricerca,
è piuttosto vero che il non credente è chi non parte mai,
chi non si azzarda nell’altrove assetato del credente.
Ogni volta che è Pasqua,
urto contro la doppia notizia delle scritture sacre,
l’uscita d’Egitto e il patibolo romano della croce piantata sopra Gerusalemme.
Sono due scatti verso l’ignoto.
Il primo è un tuffo nel deserto
per agguantare un’altra terra e una nuova libertà.
Il secondo è il salto mortale oltre il corpo e la vita uccisa,
verso la più integrale resurrezione.
Pasqua/pèsah è sbaraglio prescritto,
unico azzardo sicuro perché affidato alla perfetta fede di giungere.
Inciampo e resto fermo,
il Sinai e il Golgota non sono scalabili da uno come me,
che pure in vita sua ha salito e sale cime celebri e immense.
Restano inaccessibili le alture della fede.
Allora sia Pasqua piena per voi che fabbricate passaggi
dove ci sono muri e sbarramenti,
per voi apertori di brecce,
saltatori di ostacoli,
corrieri a ogni costo,
atleti della parola pace.”

Erri De Luca

Buona Pasqua agli anziani

DSC_8230 Oggi ci siamo recati ancora una volta nella Casa di riposo “C. Masselli” per agurare buona Pasqua ai “nostri nonni”. Qualche canzone, qualche dolcetto fatto da noi e dalle nostre mamme e soprattutto il desiderio di condividere un po’ di tempo insieme per abbattere almeno per un momento il muro della solitudine. Al termine con qualche lacrima agli occhi ci hanno ringraziato tanto.
Ci torneremo…

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Via Crucis del Venerdì Santo

DSC_8160Eravamo in 34 oggi per la tradizionale Via Crucis che quest’anno abbiamo vissuto salendo su Monte Celano. Abbiamo utilizzato la Via Crucis dei missionari martiri per sentirci uniti a tutti i missionari testimoni del Vangelo, in modo particolare ai nostri missionari di Cotiakou. Inoltre abbiamo voluto ricordare nella nostra preghiera anche tutti i cristiani perseguitati e uccisi a causa della loro fede.

Giovedì Santo: Epicentro – Cotiakou

DSC_8116Oggi è accaduto qualcosa di semplice e straordinario allo stesso tempo. L’Epicentro è stato presente contemporaneamente a San Severo e a Cotiakou dove Mauro, Giovanni e Alessandra insieme a Francesco hanno vissuto nella comunità della missione la Messa dell’Ultima Cena con la lavanda dei piedi. Noi qui a San Severo li abbiamo ricordati ed abbiamo pregato per loro, per don Angelo e don Leonardo. Oggi ho il cuore pieno di gioia e di gratitudine per questi giovani straordinari che Dio ha messo sulla mia strada.

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