Archivio di gennaio 2015

Raccogliticci

DSC_6690Oggi è la festa di San Giovanni Bosco e in questo giorno ricorre anche l’anniversario dell’Epicentro Giovanile che compie oggi 22 anni.
Tempo fa qualcuno pare abbia detto che i giovani che frequentano l’Epicentro sono “raccogliticci”… Non ho mai capito bene cosa volesse dire, anche se l’espressione sembra tradire un malcelato disprezzo. Forse voleva dire che i ragazzi che frequentano l’Epicentro vengono dalla strada, o che molti di loro hanno abbandonato le parrocchie subito dopo la Prima Comunione, oppure che sono un po’ “sopra le righe” e fuori da certi schemi… Non so. Quello che so è che anche i giovani di Don Bosco non provenivano da ambienti elitari ma erano, appunto, “raccogliticci”. Anche il Maestro pare si circondasse di gente “raccogliticcia” e Paolo, rivolgendosi ai Corinti diceva: “Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili. Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio”. (1Cor 1,26-30)
E allora sì, siamo “raccogliticci”!
Auguri a tutti noi dell’Epicentro Giovanile e grazie a chi, senza volerlo, ci ha fatto un grande complimento!

Con…Versando

DSC_4673 Eravamo in tanti ieri sera al lab pub cafe di San Paolo di Civitate per il primo appuntamento di Con…versando, iniziativa della Pastorale Giovanile Diocesana. Ospite della serata Suor Anna Cerutti che ci ha aiutato a riflettere sulle conseguenze e le dinamiche del gioco d’azzardo e dei giochi “azzardati” che spesso ci legano con un filo sottile, quasi invisibile ma che comunque ci impedisce di essere liberi.
Grazie a don Salvatore Ricci per averci dato questa opportunità.

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Un’altra bellissima lettera di Mauro

DSC_4153Care amiche e cari amici,
cammina, cammina i miei sandali mi stanno abbandonando. Sono con me dal luglio 2010 ma da quando sono a Cotiakou, sono diventati miei compagni di vita nel quotidiano. Come era logico, li ho sistemati con tre chiodini; qui non si butta via niente, figuratevi se butto dei sandali di ottima qualità e pagati cari, ben sapendo che qui non posso trovarne di altrettanto buoni.
Naturalmente non vi dico questo perché organizziate una colletta in mio favore per l’acquisto di nuove calzature. Il senso è che stiamo facendo tanta strada qui a Cotiakou. Passo dopo passo, stiamo camminando su questa Terra che ci ospita, lentamente stiamo passeggiando mano nella mano con questa gente che ci accoglie ogni giorno. Ed è bello sapere che l’altra mano ce la tengono stretta gli amici di sempre, i tifosi della missione e quelli che vorrebbero ma non possono. Il buon Dio, con due mani, ci spinge ad andare; io personalmente non ho capito dove mi spinge ma intanto vado. La strada si apre percorrendola e dico questo avendo bene davanti agli occhi i sentieri che nella savana vengono aperti da piedi instancabili, che vanno sempre da qualche parte anche se a noi sembra che vadano nel nulla.
Colgo l’occasione di questa email, per ringraziare di cuore chi è venuto a camminare un po’ con noi durante le festività natalizie. Don Nico, Martina, Rino, Ruggiero e Valeria avranno ancora negli occhi le immagini di questo loro viaggio e sicuramente saranno presi dal raccontare le loro emozioni e sensazioni, belle e brutte, che il loro stare a Cotiakou ha potuto regalargli e qui sicuramente conserviamo un bel ricordo del loro soggiorno. Grazie anche a chi da lontano, ha tenuto a farci gli auguri di Natale e di buon anno.
Qui la vita scorre serena tra le tante attività della parrocchia, della scuola, dell’internato e del cantiere ormai avviato per la costruzione delle tre aule che mancano alla copertura dell’intero ciclo della scuola primaria. Capirete che non ci annoiamo poi tanto. I venti di malattie e guerre soffiano fortunatamente sempre lontani dal Benin anche se sapere della tanta sofferenza che il fondamentalismo religioso provoca ancora oggi nel mondo ed in particolare ai nostri fratelli nigeriani non mi permette di dire che sono tranquillo. Non è giusto, non è umano, non è Regno di Dio. Che mondo stiamo costruendo? Soprattutto che mondo vogliamo? Credo siano domande che dovremmo porci ogni giorno per poi agire di conseguenza.
Stavolta non mi dilungo oltre.
Chiudo facendo a tutti voi, ai vostri cari, alle vostre comunità, i migliori auguri per questo anno nuovo.
Un abbraccio fraterno,
Mauro da Cotiakou.

NB non mandatemi scarpe!

Un nuovo articolo

DSC_4665Si parla ancora del nostro viaggio nella missione di Cotiakou. Questa volta è la Gazzetta del Mezzogiorno a dedicare ampio spazio all’esperienza vissuta dai ragazzi in Benin. Ringraziamo il giornale per lo spazio dedicatoci e ci auguriamo che il parlare del nostro viaggio mantenga vivo e accresca l’interesse verso la nostra missione di Cotiakou.
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Testimonianza ad Apricena

DSCN4498 Ieri i giovani che sono stati, durante il periodo natalizio, nella Missione di Cotiakou, su invito del parroco don Quirino Faienza, hanno tenuto la loro testimonianza nella Parrocchia dei SS. Martino e Lucia in Apricena. Sollecitati dalle domande dei bambini i nostri giovani hanno avuto modo di raccontare la loro esperienza spiegandone il significato.DSCN4491

Un incontro straordinario

DSC_4648“La prima grande riforma del nostro paese è un’autoriforma, è la riforma delle nostre coscienze”. Una frase che può sintetizzare l’intervento di don Luigi Ciotti durante l’incontro con i giovani dell’Epicentro e con tante altre persone che non si sono lasciate scappare l’occasione di poter ascoltare la parola di un testimone del nostro tempo.
Mi sento piccolo, ha detto don Luigi rispondendo a chi gli chiedeva se è davvero possibile cambiare, ma credo nel cambiamento altrimenti non sarei qua. E, con la forza lo contraddistingue, don Luigi ha parlato di mafie che cambiano pelle e sono ancora potenti, di vecchie e nuove forme di dipendenze, ricordando che la “mafiosità” va combattuta anzitutto in ciascuno di noi.
Don Luigi cita più volte Papa Francesco ma anche don Sturzo ed ha ricordato l’impegno fino al martirio di don Pino Puglisi, don Peppe Diana e i giudici Falcone e Borsellino.
Una frase che sicuramente resterà impressa nella mente di tutti coloro che lo hanno ascoltato è questa: “Se trovate qualcuno che ha capito tutto salutatemelo personalmente e cambiate strada. La coscienza dei limiti è fondamentale, è un segno di libertà e di intelligenza. Ognuno può portare il suo contributo”.
Al termine dell’incontro don Nico, in segno di stima e di amicizia, ha regalato a don Luigi una felpa dell’Epicentro.
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Incontro con don Luigi Ciotti

Ciotti Venerdì 16 gennaio alle ore 16:00 don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di “Libera”, incontrerà i giovani dell’Epicentro Giovanile. L’incontro si terrà presso il locali dell’Epicentro Giovanile e avrà come tema l’educazione alla legalità per costruire una città nuova, libera dalla violenza e dalla mentalità mafiosa. L’incontro è aperto a tutti ma i posti sono limitati.

Ancora sul nostro viaggio a Cotiakou

Segnaliamo un nuovo articolo che parla del nostro recente viaggio nella missione di Cotiakou questa volta si tratta di Sansevero.tv che ha intervistato don Nico e i ragazzi che lo hanno accompagnato nel viaggio. Leggi l’articolo

Inoltre sul nostro canale YouTube è possibile guardare diversi video girati durante alcuni momenti particolari del viaggio. Ecco alcuni esempi:

Tornati dal Benin

FG_27Don Nico, Martina, Rino, Ruggiero e Valeria sono tornati ieri dal Benin. Presto sul nostro sito potrete vedere foto e video dell’esperienza vissuta. Intanto segnaliamo questo articolo di Beniamino Pascale su “l’Attacco” del 24 dicembre scorso dove si fa cenno al viaggio in Benin.

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