Archivio di don Nico

Altri due matrimoni

Altri due matrimoni in casa Epicentro! Lo scorso 5 agosto nella parrocchia Maria SS. Immacolata si sono sposati Sara Debellis e Luca Lioce mentre ieri, 7 agosto, nella parrocchia della Sacra Famiglia è stata la volta di Luigi Nardella e Annalisa Santoro. Sara ha iniziato a frequentare il centro quando aveva 16 anni e, nel tempo, è diventata una figura importante ed un punto di riferimento per le “nuove leve”. Luca, quando è arrivato nella vita di Sara, non ha avuto difficoltà a diventare uno dei nostri.
Luigi, contravvenendo alle nostre regole, iniziò a frequentare quando aveva solo 12 anni. Il suo è stato un percorso straordinario ed anche lui è diventato un punto di riferimento per le nuove generazioni. Annalisa, da quando si fidanzò con Luigi (e quindi da ben 10 anni), è diventata anche lei parte della nostra comunità compiendo insieme a Luigi un meraviglioso cammino e dando il suo contributo concreto alla nostra realtà.

Sara e Luigi nel 2005

Ventitreesimo campo scuola

Oggi si è concluso il nostro 23° campo scuola che quest’anno si è tenuto a “Casa Estia” nei pressi di Castelgrande (PZ).
“Una via migliore di tutte” è stato il tema che abbiamo affrontato durante i nostri incontri. Ogni volta che devo parlare di questa esperienza annuale ho sempre il timore di essere retorico e ripetitivo. Per questa ragione ho pensato di riportare alcuni pensieri dei ragazzi. Credo sia il modo migliore per condividere con chi legge l’esperienza che abbiamo vissuto.

Caro Nico,
dopo questa esperienza sentiamo il bisogno di diriti alcune cose. Grazie per la pazienza che hai con noi, per darci la possibilità di fare esperienze che ci cambiano radicalmente la vita. Grazie a te abbiamo conosciuto delle persone che sono diventate fondamentali nella nostra vita. Grazie per l’amore incondizionato. Scusa per i nostri atteggiamenti immaturi, maleducati o irrispettosi, perché nonostante ciò noi ti vogliamo davvero troppo bene e possiamo dire che ci hai salvato la vita. Sappiamo che delle volte senti di non fare abbastanza per noi ma sappi che non è così perché sappiamo che daresti anche la vita per noi. Speriamo di essere terreno buono per tutto ciò che stai seminando credendo in noi.
Ti vogliamo bene.
I tuoi ragazzi.

E anche quest’anno il campo scuola è finito ed ora, come al solito, tornare alla vita quotidiana sarà difficile perché noi tutti non avremo più occasioni in cui stare insieme tutto il giorno e confrontarci tra noi.
Per me questo campo scuola è stato più bello di quello dello scorso anno anche perché, con tutto quello che è successo, abbiamo imparato ad amarci di più e ad essere uniti.
Un grazie a te d. Nico per le esperienze che ci fai vivere anche se non partecipo a tutte. Quando però le racconti ci fai sentire come se lì con te ci fossimo stati tutti. Mi scuso anche con tutti voi perché non sono riuscita a parlare con la maggior parte di voi ma non sono molto brava con le parole e poi non riesco a fidarmi subito di chi ho vicino.
Voglio ringraziare le mie amiche più strette perché proprio grazie a loro sono riuscita a parlare di cose che non credevo di riuscire a dire mai a qualcuno. Michele, grazie per averci fatto ridere in questi giorni.
Anche se è una frase detta e ridetta noi siamo davvero una famiglia, non la seconda ma la prima e forse la più bella che ci possa essere.

Matrimonio di Denise e Davide

Ieri è stata la volta di Denise Prencipe e Davide Trivento che, nella parrocchia Maria SS. della Libera, hanno detto il loro “sì” unendosi in matrimonio. Due cose voglio sottolineare di questo matrimonio che mi hanno dato una grande gioia: la presenza del nostro vescovo che, prima della celebrazione, ha voluto salutare gli sposi e poi la scelta di Denise e Davide di destinare all’Epicentro la somma prevista per le bomboniere per aiutare i ragazzi che parteciperanno al prossimo viaggio in Africa. Da parte mia e di tutti i ragazzi un grazie enorme per questo segno di grande sensibilità e di amore verso l’Epicentro.

Matrimonio di Leo e Federica

Altri due giovani dell’Epicentro sono convolati a nozze! Lo scorso 19 giugno è stata la volta di Leo Pertosa e Federica Giagnorio: bellissimi e felicissimi durante la celebrazione e la festa che è seguita. Val la pena sottolineare che Zio Leo (così è chiamato dai ragazzi del centro) frequenta l’Epicentro da circa venti anni. Buona vita, ragazzi!

Na commedia ‘e tre atte

Anche quest’anno alcuni giovani dell’Epicentro si sono cimentati nell’attività teatrale. Guidati dall’ormai esperto Michele De Sinno, ieri sera nella sala teatro della Parrocchia Sacra Famiglia, hanno messo in scena la commedia di Eduardo Scarpetta “Na commedia ‘e tre atte”. Fatta eccezione per Michele e per il “navigato” e sempre bravo Giuseppe Verrillo, i ragazzi e le ragazze impegnati nella commedia erano tutti alla prima esperienza di recitazione; nonostante questo sono stati davvero molto bravi riscuotendo molti applausi dal pubblico presente. E tra il pubblico c’era anche il nostro vescovo. Sì è trattenuto per un solo atto ma anche lui ha espresso apprezzamento per lo spettacolo e la bravura dei ragazzi che, come ho avuto modo di dirgli, hanno fatto tutto da soli. Al prossimo anno!

Che festa!

“Che festa!”, questo il titolo dato al primo incontro del nostro vescovo don Gianni con le famiglie e i giovani della diocesi. Ed è stata davvero una grande festa! Il salone della Parrocchia Madonna della Divina Provvidenza era pieno come non mai e molte persone non sono riuscite ad entrare. Un incontro segnato dalla gioia, dai sorrisi e dai sogni. Ecco una sintesi di quanto ha detto don Gianni. Noi condividiamo i suoi sogni e saremo al suo fianco.
“Una Chiesa con le porte aperte in umiltà e con schiettezza, nella correzione fraterna, incoraggiandoci a vicenda senza mai offendere.
Penso ad una Chiesa che impara dalla famiglia in uno scambio reciproco di doni.
La famiglia insegna a camminare con il passo degli ultimi, i più piccoli…
Sogno:
una Chiesa che cammina con il passo degli ultimi;
una Chiesa vera aperta a tutti, ospedale da campo;
una Chiesa che rispetta e ascolta le profezie…;
una Chiesa che ascolta anche che è dissidente…;
Una Chiesa che impara dai giovani;
Una Chiesa in atteggiamento di missione, aperta sempre più lontano…
E’ bello che questa Chiesa locale ha una parrocchia in missione!
Il mio sogno:
Giovani, famiglia e missione!”

Incontro con Erri De Luca

Oggi, grazie alla disponibilità della dirigente dell’ITES “A. Fraccacreta” Prof. Filomena Mezzanotte, alcuni di noi insieme a don Nico hanno avuto la possibilità di partecipare ad un incontro con Erri De Luca tenutosi a Scampia. Tema dell’incontro “La parola contraria”, titolo di un libro di Erri De Luca nel quale ripercorre la vicenda legata alla vicenda giudiziaria per la sua opposizione alla realizzazione della TAV. Si è parlato anche della situazione delle Vele e della rinascita di Scampia come pure del dramma dei migranti. Abbiamo avuto la possibilità di incontrare il nostro amico Davide Cerullo e visitare il “Centro Hurtado” tenuto dai Padri Gesuiti.

Erri De Luca e Davide Cerullo

Con P. Sergio Sala nel “Centro Hurtado” dei Padri Gesuiti

Servire i giovani

Oggi, 24 anni fa, ci lasciava don Tonino Bello vescovo di Molfetta. Voglio ricordarlo con questa sua straordinaria e profonda riflessione sul servizio ai giovani.

Noi ci affanniamo, sì, ad organizzare convegni per i giovani, facciamo la vivisezione dei loro problemi su interminabili tavole rotonde, li frastorniamo con l’abbaglio del meeting, li mettiamo anche al centro dei programmi pastorali, ma poi resta il sospetto che, sia pure a fin di bene, più che servirli, ci si voglia servire di loro.

Perché, diciamocelo con franchezza, i giovani rappresentano sempre un buon investimento. Perché sono la misura della nostra capacità di aggregazione e il fiore all’occhiello del nostro ascendente sociale. Perché, se sul piano economico il loro favore rende in termini di denaro, sul piano religioso il loro consenso paga in termini di immagine. Perché, comunque, è sempre redditizia la politica di accompagnarsi con chi, pur senza soldi in tasca, dispone di infinite risorse spendibili sui mercati generali della vita.

Servire i giovani, invece, è tutt’altra cosa.

Significa considerarli poveri con cui giocare in perdita, non potenziali ricchi da blandire furbescamente in anticipo.

Significa ascoltarli. Deporre i panneggi del nostro insopportabile paternalismo. Cingersi l’asciugatoio della discrezione per andare all’essenziale. Far tintinnare nel catino le lacrime della condivisione, e non quelle del disappunto per le nostre sicurezze predicatorie messe in crisi. Asciugare i loro piedi, non come fossero la pròtesi dei nostri, ma accettando con fiducia che percorrano altri sentieri, imprevedibili, e comunque non tracciati da noi.

Significa far credito sul futuro, senza garanzie e senza avvalli. Scommettere sull’inedito di un Dio che non invecchia. Rinunciare alla pretesa di contenerne la fantasia. Camminare in novità di vita verso quei cieli nuovi e quelle terre nuove a cui si sono sempre diretti i piedi di Giovanni, l’apostolo dagli occhi di aquila, che è morto ultracentenario senza essersi stancato di credere nell’amore.

Servire i giovani significa entrare con essi nell’orto degli ulivi, senza addormentarsi sulla loro solitudine, ma ascoltandone il respiro faticoso e sorvegliandone il sudore di sangue.

Significa seguire, sia pur da lontano, la loro via crucis e intuire, come il Cireneo ha fatto con Gesù, che anche quella dei giovani, abbracciata insieme, è una croce che salva. Significa, soprattutto, essere certi che dopo i giorni dell’amarezza c’è un’alba di resurrezione pure per loro.

E c’è anche una pentecoste. La quale farà un rogo di tutte le scorie di peccato che invecchiano il mondo. E attraverserà la schiena della terra adolescente con un brivido di speranza.

Saremo capaci di essere una Chiesa così serva dei giovani, da investire tutto sulla fragilità dei sogni?

don Tonino Bello

Parole che rassicurano…

Il nuovo vescovo di San Severo Mons. Giovanni Checchinato, in un’intervista rilasciata al giornale diocesano “Oltre la Porta”, ha parlato dell’Epicentro. Le sue parole, che riporto di seguito, sono state motivo di grande gioia e di incoraggiamento per tutti noi. Domenica prossima 23 aprile in nove saremo presenti all’ordinazione episcopale di don Gianni in attesa di essere più numerosi il prossimo 6 maggio giorno del suo ingresso nella nostra diocesi.

“Un’altra cosa che mi rassicura è vedere che la Diocesi di San Severo si può “permettere” di avere un sacerdote che non sta in parrocchia, ma sta vicino ai giovani, don Nico d’Amicis. Quella dell’Epicentro Giovanile è un’esperienza singolare che ho conosciuto brevissimamente, ma mi è apparsa molto interessante”.

Secondo Meeting di Missio Giovani Puglia

Domenica 5 a Lucera presso il Centro Comunità “Giovanni Paolo II” si è tenuto il secondo Meeting Regionale di Missio Giovani Puglia e noi dell’Epicentro eravamo in 21. Con noi c’erano anche Alex Zappalà e Giovanni Rocca nuovo segretario nazionale di Missio Giovani. Ancora una volta don Giuseppe Venneri ha guidato la nostra riflessione su Maria Maddalena. La Messa, presieduta dal nuovo vescovo di Lucera Mons. Giuseppe Giuliano, è stata animata in modo straordinario dal coro della parrocchia di S. Matteo Apostolo al Carmine il cui parroco, d. Vincenzo Onorato, è anche direttore dell’Ufficio Missionario Diocesano. Poi, come al solito, dopo il pranzo i lavori di gruppo e la condivisione conclusiva. Inutile dire che i nostri ragazzi sono stati protagonisti soprattutto nel portare allegria. Il video parla chiaro!