Archivio di Novembre 2020

Vivere in tempo di pandemia 4

Ho conosciuto l’Epicentro dopo aver iniziato il primo anno di scuola superiore. Durante il quale ho avuto don Nico come professore di religione che invitava tutti a frequentare l’Epicentro Giovanile. Ad oggi sono 4 anni che frequento il centro dove ho avuto la possibilità di stringere tantissime amicizie e vivere tantissime esperienze che mi hanno segnato profondamente e per sempre. Purtroppo anche l’Epicentro sta risentendo di questo brutto periodo che stiamo vivendo… Sono tempi difficili ma stiamo facendo di tutto per restare uniti. Durante il primo periodo di quarantena, pur di vederci e stare insieme, ci incontravamo tramite videochiamate e ci raccontavamo come trascorrevamo le giornate ed altro ancora. Questa situazione la sto vivendo, come penso tutti, un po’ male… Non possiamo fare niente, non possiamo nemmeno fare delle uscite con il centro, stare tutti insieme, parlare, fare delle attività… Spero che questo brutto periodo passi subito così da poter tornare a stare tutti insieme, anche se non come prima ma almeno stare insieme. 😊

Francesco Cappucci

Vivere in tempo di pandemia 3

Oggi sarà Simona, un tempo molto attiva nel nostro centro ed ora mamma di due splendidi bambini, a donarci la sua originale testimonianza e riflessione.

La pandemia in alcuni casi e a momenti alterni ti mette a dura prova, emotivamente, fisicamente e psicologicamente… Sta a noi andare avanti ogni giorno con responsabilità senza farci sopraffare da emozioni negative imparando, più di prima, a riconoscerle e controllarle. Vi regalo una storia per i vostri bambini, e perché no, anche per noi adulti.

Vivere in tempo di pandemia 2

A differenza della scorsa ondata di contagi, questa che stiamo vivendo ora mi sembra peggiore.
Finalmente eravamo tornati tutti insieme a scuola ma, dopo neanche un mese, ci hanno di nuovo separati. Questa DAD è orribile! È stressante passare 5 o 6 ore al giorno davanti al computer con soli pochi minuti di pausa tra una lezione e un’altra. Le materie più difficili non si riescono a capire bene e alcuni professori ci assegnano capitoli interi perché “stiamo facendo la bella vita a stare chiusi in casa dalla mattina alla sera”.
Non vedo i miei amici da quasi un mese, e proprio quest’anno che ho iniziato a frequentare l’Epicentro e a divertirmi, non posso più farlo come prima. Non posso abbracciare o toccare nessuno, non si può più vedere il sorriso di una persona. Ora si tenta di capire l’umore degli altri guardando gli occhi…
Spero veramente che nel 2021 si possa tornare piano piano alla normalità, perché continuare così è un incubo non solo per noi ragazzi che non possiamo divertirci, ma per tutti.

Noemi Montanaro

Vivere in tempo di pandemia 1

Nei prossimi giorni pubblicherò le testimonianze di alcuni ragazzi che racconteranno, con molta semplicità, come stanno vivendo e affrontando questo tempo così difficile. La prima è di un ragazzo di terza media, Alfonso Cassone, il più giovane di noi.

Ho conosciuto questa realtà, “Epicentro Giovanile”, grazie a mio fratello che mi ha consigliato di andarci. Ho conosciuto molte persone con con cui ho stretto una grande amicizia. Durante questo brutto periodo trascorro il mio tempo studiando e giocando alla Playstation. La persona che mi manca di più in questo momento è mio nonno che purtroppo nei giorni scorsi è venuto a mancare. La cosa che mi manca di più di mio nonno è la sua presenza, il suo carattere divertente e quando dormivamo insieme.